Centro studi politici e sociali F. M. Malfatti

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Terni - Salviamo il Ponte Diga del Canale Nerino

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Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Giugno 2010 14:26 Leggi tutto...
 

L'attualità del pensiero di Luigi Sturzo - Le correnti

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"Guardate bene ai pericoli delle correnti organizzate in seno a un partito. Si comincia con le divisioni ideologiche. Si passa alle divisioni personali. Si finisce con la frantumazione del partito" - (L. Sturzo)
Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 10:48 Leggi tutto...
 

Walter Tobagi

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Walter Tobagi nacque il 18 marzo 1947 in un paese a pochi chilometri da Spoleto, San Brizio, che lasciò all'età di otto anni per il trasferimento della famiglia a Bresso, vicino Milano, dove il padre veniva chiamato dal suo lavoro di ferroviere. Come spesso accade per le belle passioni cominciò a frequentare il giornalismo nel liceo Parini di Milano, fu uno dei redattori della Zanzara[1], il giornale studentesco fondato nel 1945, del quale divenne in breve il capo redattore.

Successivamente Tobagi entrò all'Avanti di Milano, che lasciò dopo pochi mesi per passare all’Avvenire. Era il 1969, il tempo delle contestazioni, delle quali Tobagi. condivideva le motivazioni ispiratrici. Fu quello il brodo di coltura e il vivaio dei vari terrorismi che stimolarono l’interesse politico e sindacale, da cui trassero origine gli articoli sui congressi territoriali dei partiti, sulle lotte operaie degli anni '70, sulla condizione lavorativa del settore siderurgico, della Fiat Mirafiori, sull'autunno caldo del '72, ecc.
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Luglio 2010 10:01 Leggi tutto...
 

Terni - La metropolitana di superficie, una chimera

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A Terni quando inizierà a funzionare la metropolitana di superficie?

(Pubblicato in: Il Giornale dell'Umbria, 03/07/2010)

Da tempo non si parla più della metropolitana di superficie che a Terni doveva unire il centro cittadino alla popolosa zona di Borgo Rivo e Campitelli, fino alla stazione di Cesi utilizzando i binari della FCU.

 

Progetto interessante che avrebbe unito il centro cittadino ai popolosi quartieri, inoltre con la fermata di via Bramante sarebbe stato veloce e senza l’uso dei mezzi privati raggiungere dal centro della città gli uffici finanziari, ASL ,ed altri. Le stazioncine costruite non sono mai entrate in funzione ed anzi sono state lasciate al degrado del tempo e dell’incuria oltre all’azione dei vandali e imbrattatori.
Ultimo aggiornamento Domenica 04 Luglio 2010 10:27 Leggi tutto...
 

La lettera degli economisti contro la manovra e la linea di austerità

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LA POLITICA RESTRITTIVA AGGRAVA LA CRISI, ALIMENTA LA SPECULAZIONE E PUO’ CONDURRE ALLA DEFLAGRAZIONE DELLA ZONA EURO. SERVE UNA SVOLTA DI POLITICA ECONOMICA PER SCONGIURARE UNA CADUTA ULTERIORE DEI REDDITI E DELL’OCCUPAZIONE

(Da: www.letteradeglieconomisti.it)

Ai membri del Governo e del Parlamento

Ai rappresentanti italiani presso le Istituzioni dell’Unione europea

Ai rappresentanti delle forze politiche e delle parti sociali

Ai rappresentanti italiani presso le Istituzioni dell’Unione europea e del SEBC

E per opportuna conoscenza al Presidente della Repubblica

14 giugno 2010

(Pubblicata su Il Sole 24 Ore del 16/06/2010)

La gravissima crisi economica globale, e la connessa crisi della zona euro, non si risolveranno attraverso tagli ai salari, alle pensioni, allo Stato sociale, all’istruzione, alla ricerca, alla cultura e ai servizi pubblici essenziali, né attraverso un aumento diretto o indiretto dei carichi fiscali sul lavoro e sulle fasce sociali più deboli.

Piuttosto, si corre il serio pericolo che l’attuazione in Italia e in Europa delle cosiddette “politiche dei sacrifici” accentui ulteriormente il profilo della crisi, determinando una maggior velocità di crescita della disoccupazione, delle insolvenze e della mortalità delle imprese, e possa a un certo punto costringere alcuni Paesi membri a uscire dalla Unione monetaria europea.

 

Il punto fondamentale da comprendere è che l’attuale instabilità della Unione monetaria non rappresenta il mero frutto di trucchi contabili o di spese facili. Essa in realtà costituisce l’esito di un intreccio ben più profondo tra la crisi economica globale e una serie di squilibri in seno alla zona euro, che derivano principalmente dall’insostenibile profilo liberista del Trattato dell’Unione e dall’orientamento di politica economica restrittiva dei Paesi membri caratterizzati da un sistematico avanzo con l’estero.
Ultimo aggiornamento Domenica 04 Luglio 2010 18:12 Leggi tutto...
 
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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda)