Centro studi politici e sociali F. M. Malfatti

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TRA CARISMA E POPULISMO

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Analizzando il passaggio dal capo carismatico, secondo Max Weber, al leader populista odierno, ci si può chiedere quale percorso abbia condotto il sistema politico italiano fino ad impregnarsi di una dose così forte di populismo; se si sia trattato di un’infiltrazione graduale e continua oppure di un’immissione massiccia e improvvisa, in coincidenza con il collasso del ceto politico, a seguito delle inchieste di Tangentopoli. Ma anche a quale livello si situi questa presunta invasione di elementi populisti nella politica italiana, cioè se si limiti a contaminare lo stile dei suoi attori di vertice o influenzi anche i valori coltivati dall’opinione pubblica. Interessante anche analizzare gli effetti immediati che sta provocando e quali ne saranno le conseguenze prevedibili in un prossimo futuro.
Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 12:49 Leggi tutto...
 

CHANGES IN THE GOVERNANCE OF LOCAL PUBLIC SERVICES IN ITALY. THE CASE OF AN ITALIAN MUNICIPALITY

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Introduction

This short paper is fundamentally a reflection on the subject, a medium size Italian municipality, that one of Terni, with about 110.000 inhabitants (number rather stable from 2000), about 1.000 employees and a budget (2008) of €370 million. This municipality has 3 fully owned corporations, participates with high percentages in 3 corporations and has minority in others 5.

Due to the paucity of space and time is virtually impossible to establish a strong empirical research method, the following relationship will evolve, by necessity, on a theoretical and analytical way.

I intend to deepen the capability to apply proper corporate governance strategies, in order to fulfil the will of the principal, corporate entrepreneurship principles[3], the propensity to use PPPs and the ability to develop dynamic efficiency inside them.

We move in a panorama in which persists an ideological attacks against the state intervention in economy, and in which the European legislation, as implemented by the Italian Parliament, progressively reduces the role of local and central state in the management of public services.

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2010 12:07 Leggi tutto...
 

Luigi Sturzo e il Personalismo

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Il Personalismo italiano, storicamente, dal punto di vista della sua struttura è una ripresa e uno sviluppo del Personalismo francese ma si distingue per l'attenzione alla dimensione politica, in particolare modo a partire dal 1935 e fino al 1955 e per essere militante. Non a caso nel 1935 videro la luce le prime opere di Sturzo e Capogrossi e come detto, l'impegno politico è costante al punto che la politica è senza dubbio la dimensione centrale dell'attività filosofica. Il movimento italiano non ha solo l'ascendenza transalpina ma presenta dei tratti originali, per cui accanto alla comune eredità tomistica ci sono sia l'influenza di Antonio Rosmini, profondamente avvertita da Sturzo e Capogrossi, sia la diversità degli interlocutori. In Francia il Personalismo si era misurato con il Positivismo e il Marxismo mentre in Italia aveva già trionfato l'Idealismo di Croce e Gentile, inoltre accanto a queste correnti di pensiero si ponevano l'Esistenzialismo di Heiddeger e Sartre, ancora poco conosciuti nel nostro paese.
Ultimo aggiornamento Martedì 12 Gennaio 2010 00:38 Leggi tutto...
 

Puglia - SANTERAMO l’antichissima SUBLUBATIA

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Questo studio è un insieme di appunti e di ipotesi di lavoro. Il presente lavoro mira ad offrire una immagine chiara della ricostruzione del passato. Nelle sue finalità ha quello di ricostruire l’identità storica del mio paese, intraprendendo ricerche storiche. In queste ricerche si sono utilizzate sia delle cartografie storiche sia le immagini satellitari reperibili da internet.

Partendo da un dato certo: la Tavola Peutingeriana è composta da 11 pergamene riunite in una striscia di 680 x 33 centimetri. Mostra 200.000 km di strade, ma anche la posizione di città, mari, fiumi, foreste, catene montuose.
Ultimo aggiornamento Martedì 02 Marzo 2010 20:45 Leggi tutto...
 

Loggia P2 - Quanto è stato realizzato del programma

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Ultimo aggiornamento Sabato 27 Febbraio 2010 01:21 Leggi tutto...
 
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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda)