(Di Antonio Muffari, 2017 ©)

Non si fa che parlare, da mesi, dello ius soli, in latino “diritto del suolo” è un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Esso contrappone allo ius sanguinis, o “diritto del sangue”, che indica invece la trasmissione alla prole della cittadinanza del genitore[1].

La Francia che all’avanguardia nell’applicazione dello ius soli ha ricevuto dei bellissimi regali da questi nuovi francesi, vedi i numerosi attentati subiti, ma il ministro Minniti si ostina a dire che questo istituto ci garantirebbe maggiore tranquillità. Chi lo sostiene nel nostro Paese afferma che è un fatto di civiltà e poi gli immigrati ci garantirebbero in futuro le nostre pensioni.

Io affermo che per noi sarà solo uno ius sola, un’espressione giuridica che indica come gli italiani se lo prenderanno in quel posto. Già loro hanno la precedenza nell’assegnazione delle case popolari, nei posti delle scuole e se provi a ribellarti ti danno del razzista.

Razzisti siete voi politici di sinistra, radical chic e istituzioni cattoliche, che non avete mai voluto governare il flusso di immigrati, forse perché conviene alle vostre cooperative che con il caos in cui siamo hanno guadagnato milioni di euro?

È forse giusto richiamare così tanti immigrati che tutto il giorno sono nelle piazze italiane con i loro nuovissimi smartphone, quando va bene, se no a spacciare o altro ancora di peggio, vedi i fati di Rimini.

Sarebbe bastato fare una legge chiara in cui si afferma il principio che è consentito l’ingresso nel paese solo a colui che ha un contratto di lavoro, ma che al primo sgarro il colpevole sarebbe rimpatriato, come per altro avviene nella civilissima Australia.

Solo in questo modo lor signori avrebbero garantito a loro una vita dignitosa e a noi italianai di non ritrovarci col culo per terra. Lo ius sola.

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Ius_soli