Categoria: Aims & scope

16 marzo 1978, il misterioso rapimento di Aldo Moro

Lo strano rapimento di Aldo Moro, il 16 marzo 1978, è strano perché è una incredibile storia quella che ci hanno raccontato, quella di un manipolo di terroristi delle Brigate Rosse che avrebbero eseguito una operazione praticamente chirurgica, rimanendo freddi e operativi anche quando qualche arma si sarebbe inceppata, uccidendo con rapidità tutti gli uomini della scorta, senza neanche ferire di striscio Aldo Moro.

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Scopo della sezione monografie biografiche

 

Ciò che ancora più subdolamente vorremmo porre in evidenza è la quasi totale assenza nel panorama odierno di ogni tentativo di interpretazione metafisica della funzione dello Stato e della politica in genere, non solo da parte dei partiti.

Scriveva La Pira: “I problemi politici e sociali …. si presentano collocati su due piani gerarchicamente disposti: uno tecnico ed uno metatecnico; uno politico (nel senso ampio della parola: cioè anche economico, giuridico etc.) ed uno metapolitico; uno, quindi, fisico ed uno metafisico. C’è una tecnica sociale e c’è, anteriore ad essa, una metafisica sociale: quest’ultima ha come oggetto, appunto, le norme basi che orientano l’impostazione e la soluzione tecnica dei problemi sociali“.

La soluzione vera sta altrove: sta nell’eliminare i mali dell’economia borghese assoggettando l’economia al controllo della legge etica e positiva: sta nell’eliminare il principio del non intervento statale e nello spezzare il giuoco pericoloso della libera concorrenza; sta nel ridare vita ed efficacia a strutture economiche tali da assicurare a tutti il lavoro e da porre il lavoro in posizione di comando rispetto al capitale“.             (G. La Pira, Premesse della politica, Firenze 1945).

Per approfondimenti: Giorgio La Pira

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Premessa
La storia delle idee e la storia delle azioni corrono su binari paralleli che raramente si incontrano, restituire un’anima alla politica significa restituirle la forza delle idee, liberarla da quel preoccupante abbraccio con le lobbies economico finanziarie che, palesatosi dalla fine degli anni 80, ha portato in breve il sistema politico, ed economico, italiano alla tragica Caporetto di Tangentopoli, e alle disfatte  etiche e morali odierne. Compito degli intellettuali è quello di individuare i nessi tra economia ed etica, di mediare tra il darwinismo sociale del laissez faire e il totalitarismo politico sociale dello stato, tenuto conto del fatto che comunque uno stato sano non sarà mai uno stato minimo. Lamarck scriveva che “gli organismi unicellulari si evolvono per collaborazione”, non a seguito di comportamenti individualistici (ndr). Una società non può esistere senza che vi si inserisca in qualche punto in freno della volontà e degli appetiti sfrenati. Occorre tornare alla guida delle idee, abbandonare i tecnicismi tattici della politica odierna, riappropriarsi della capacità progettuale che fu una delle risorse d’eccellenza della cosiddetta Prima Repubblica.

Aims & scope
Il Centro Studi Politici e Sociali “F. M. Malfatti” è stato costituito nel 2005 per dare un ulteriore luogo di riflessione, scritta, a coloro che intendono la politica secondo la sua più pura missione, ovvero come la intendeva Luigi Sturzo, “l’arte di gestire la cosa pubblica”, ovvero come la esercitarono, tra gli altri, Giorgio La Pira e Alcide De Gasperi, convinti che la storia, utilmente supportata dalle crisi economiche che si stanno avvicendando sempre più frequenti in tutto il mondo globalizzato come mai prima, si incaricherà di spazzare via questa melassa indistinta di qualunquisti  che del professionismo politico non conservano alcuna traccia.
Accogliamo scritti nella forma della scheda su personaggi ed organismi del mondo politico e della cultura, dell’abstract, del paper, e della tesi di laurea (esclusivamente quelle già discusse in sede di laurea), inerenti materie quali politica, storia della politica, sociologia, ambiente, urbanistica, archeologia industriale (questi sono pubblicati nel nostro sito web specialistico www.archeologiaindustriale.org), diritti umani.
Gli scritti inviati alla redazione sono sottoposti, in forma anonima, ad un comitato di revisori, competente per materia, il quale esprime un parere sulla opportunità di pubblicazione, che è rimesso al Direttore Editoriale, il quale decide in ultima istanza se rinviare il contributo all’autore per revisioni o rigettarlo, motivando in ogni caso la decisione.
Per il format ed il regolamento vedere la sezione “Call for papers“.

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