Il Centro Studi Malfatti è orgoglioso di annunciare l’ingresso del Dott. Aldebrano Micheli nel proprio organico, con l’incarico di “Supervisore delle aree industriali dismesse e dei musei”, figura che nel mondo anglosassone viene appellata “Heritage manager”. Certi della passione già dimostrata dal nuovo Amico Aldebrano in tanti anni dedicati alla realizzazione del Museo delle Armi per regalare alla sua città Terni, un dono unico a livello internazionale, attendiamo impazienti i frutti del suo instancabile lavoro, dedicato, come il nostro, alla Cultura e alla conservazione del Patrimonio culturale.

Generale Aldebrano Micheli

Ge. B. (RIS) Micheli Dott. Aldebrano

  • Nato a Terni il 04 Agosto 1948;
  • Consegue la maturità scientifica nel 1967;
  • Entra nell’Accademia Navale nel Novembre 1967;
  • Lascia l’Accademia Navale nel Marzo 1968 per problemi di salute;
  • Recuperata la salute entra nell’Accademia Militare nell’Ottobre del 1968;
  • Conseguita la qualifica di Allievo Scelto al primo anno, esce dall’Accademia Militare nel Settembre 1970 con il grado di Sottotenente di Artiglieria;
  • Frequenta a Torino la Scuola di Applicazione di Artiglieria dalla quale esce a Settembre del 1972 assegnato alla Scuola di Artiglieria Contraerea di Sabaudia per il corso di specializzazione dalla quale esce nel Marzo del 1973 con il grado di Tenente; assegnato al 121° Reggimento artiglieria Contraerei Leggera, Quarto Gruppo, 14^ Batteria come Sottocomandante di Batteria di stanza in Ferrara;
  • Nel Settembre 1974 è promosso Capitano;
  • Nel Settembre dello stesso anno prende il comando della 4^ Batteria che manterrà fino a Settembre 1983 quando viene trasferito alla Scuola di Guerra di Civitavecchia per la frequenza del corso per Ufficiali di Stato Maggiore;
  • Nel Luglio del 1984 è assegnato allo Stabilimento Militare Armamento Leggero di Terni, ex Règia Fabbrica d’Armi dell’Esercito, oggi Polo di Mantenimento delle Armi Leggere dove ricopre diversi incarichi: Capo Sezione Programmazione Lavori, Capo Ufficio Organizzazione e Metodi Industriali, Responsabile della Raccolta Tecnica di Armi Leggere che diventa una delle collezioni più ricche del mondo, organizza la revisione dei cannoni senza rinculo da 106 mm, e la revisione dei materiali di competenza dei carri armati dell’Esercito, si adopera per far vendere al pubblico i materiali di armamento ex ordinanza altrimenti destinati alla rottamazione;
  • Nel Settembre del 1985 è promosso Maggiore;
  • Nel Marzo del 1988 si laurea in Fisica , indirizzo applicativo in Biofisica delle Radiazioni;
  • Nel settembre 1989 è promosso Tenente Colonnello;
  • Settembre del 1995 prende il comando del Battaglione NBC presso la Scuola Unica Interforze per la Difesa Nucleare Batteriologica e Chimica in Rieti;
  • Nel Novembre 1996 torna al PMAL con l’incarico di Capo del Servizio di Protezione e Sicurezza e Responsabile della Raccolta Tecnica Armi Leggere;
  • Nell’Agosto 2003 è assegnato alla NATO School di Oberammergau (GE) al Dipartimento Armi di Distruzione di Massa come istruttore sulla fisica degli ordigni nucleari e Direttore di due Corsi per la Difesa dell’Ambiente da parte delle Forze Armate nelle fasi addestrative ed operative;
  • Nel settembre 2004 è promosso Colonnello;
  • Nel settembre 2006 è riassegnato alla Scuola Interforze per la difesa N.B.C.;
  • Nell’agosto del 2007 è promosso Generale di Brigata e lascia il servizio attivo;
  • Nel corso del servizio ha frequentato i corsi sui simulatori di volo per centrali di tiro CT-40G, sulla difesa Nucleare Batteriologica e chimica, sulla contabilità industriale e di lingua inglese.

E’ iscritto nell’elenco Nazionale degli Esperti Qualificati per la protezione dalle Radiazioni Ionizzanti con il grado secondo di abilitazione ed il numero 1268 ed è consulente della Scuola Unica Interforze per la difesa NBC per questo tipo di attività. È Coordinatore Nazionale responsabile del Dipartimento Difesa del Sindacato S.C.S.D., e consigliere dell’associazione Museo Internazionale delle Armi Leggere di Terni.

Pubblicazioni:

  • Il fucile ’91
  • La Règia fabbrica d’Armi di Terni e le sue armi