(Antonio Muffari, 2018 ©)

Oramai è chiaro più si avvicina la data delle elezioni e più la sinistra rigurgita i vecchi stereotipi triti e ritriti dell’antifascismo e dell’odio verso chi non la pensa come lei (loro). Le voci si moltiplicano, dalle stupide dichiarazione di Cecilia Strada, alle ruffianerie di Renzi, alle manifestazione ed aggressioni dei centri sociali, questa non è più una gioiosa macchina da guerra che si è messa in moto, ma è un disperato tentativo di recuperare voti. L’unico collante che gli è rimasto è l’odio non altro, no programmi, no proposte, no soluzioni, solo l’odio. Capisco che non è facile tenere insieme anime così diverse ed antitetiche, centri sociali, radical chic, i cosiddetti comunisti col Rolex, i catto-comunisti di Riccardi, i diessini di Renzi, le truppe di Grasso e Boldrini, la CGIL e altri corpuscoli sparsi. Insomma tutto ed il contrario di tutto in un minestrone stantio e rancido, forse lor signori pensano che gli italiani siano dei coglioni, alcuni sicuro, ma qualche testa pensante e libera dal loro giogo ancora, fortunatamente esiste. L’odio perderà come ha sempre perso nella storia, rassegnatevi.