Tag: Banca d’Italia

SPREAD, L’ORACOLO DEL MERCATO. COME E PERCHÉ SIAMO FINITI TRA LE GRINFIE DI QUEST’ALTRO DEMIURGO ECONOMICO.

(Danilo Stentella, 2018 © in L’Indro, 13.8.2018)

Dopo le privatizzazioni degli anni 90 del XX secolo è arrivata quest’altra mostruosità, Spread. Pare quasi di sentire le nonne di una volta: “fai il bravo o chiamo lo spread cattivo”, una specie di oracolo di una divinità demoniaca sumera, il Mercato, il quale quando non gli è gradito un certo governo nazionale si infuria, e quando si infuria cresce, si innalza, e fa cadere i governi, e al loro posto pone i suoi più fedeli devoti.

Ma come siamo finiti nelle mani di questo Ekkimu[10]?

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Il Governo Renzi taglia i servizi alle persone con disabilità

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…….. In tema di servizi sociali, stiamo arrivando ad una situazione che ricorda quella esistente in Germania nell’imminenza del 2° conflitto mondiale; Hitler, per non distogliere risorse utili alla guerra, si liberò di qualche centinaio di migliaia di quelli che egli definì “bocche inutili da sfamare”; vecchi, malati, disabili, furono le prime vittime innocenti di un’immane tragedia che è costata 57 milioni di morti ed enormi distruzioni. Nel nostro caso, le ragioni per le quali si sta arrivando a questa situazione non sono certo quelle impellenti di fronteggiare una guerra alle porte, ma, in spregio alla Carta Costituzionale, (sistematicamente violata tranne evocarla quando risulta utile) il voler ignobilmente mantenere a tutti i costi la Nazione in condizione di sudditanza di privati ai quali si pretende di affidare progressivamente tutti i servizi ai cittadini, ovviamente con la finalità del lucro, non certo del servizio.

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TRA DIECI ANNI NON SARÀ RIMASTO NULLA DELL’ITALIA

Deindustrializzazione

Deindustrializzazione

Di Roberto Orsi

…. leader politici italiani e la stampa mainstream hanno martellato la popolazione con messaggi di una ripresa imminente. In effetti, non è impossibile per un’economia che ha perso circa l’8 % del suo PIL avere uno o più trimestri in territorio positivo. Chiamare un (forse) +0,3% di aumento annuo “ripresa” è una distorsione semantica, considerando il disastro economico degli ultimi cinque anni. Più corretto sarebbe parlare di una transizione da una grave recessione a una sorta di stagnazione. Il 15% del settore manifatturiero in Italia, prima della crisi il più grande in Europa dopo la Germania, è stato distrutto e circa 32.000 aziende sono scomparse. … Il Paese è stato essenzialmente governato da tecnocrati provenienti dall’ufficio del Presidente della Repubblica, i burocrati di diversi ministeri chiave e la Banca d’Italia. Il loro compito è quello di garantire la stabilità in Italia nei confronti dell’UE e dei mercati finanziari a qualsiasi costo. Questo è stato finora raggiunto emarginando sia i partiti politici sia il Parlamento a livelli senza precedenti, e con un interventismo onnipresente e costituzionalmente discutibile del Presidente della Repubblica , che ha esteso i suoi poteri ben oltre i confini dell’ordine repubblicano.

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