giorno_ricordo_2011

Aldebrano Micheli

Foiba è una parola del dialetto Giuliano, derivata dal latino fovea (fossa, buca, spelonca, antro, tana, trappola), che sta ad indicare una formazione geologica tipica dei terreni carsici, calcarei, consistente in una cavità ipogea scavata dall’acqua che scorre su suoli ghiaiosi o comunque permeabili. Le foibe si presentano come inghiottitoi, con le pareti irregolari, molto profondi, alcuni arrivano anche oltre i 300 metri. Durante ed appena dopo la seconda guerra mondiale, queste formazioni naturali sono state protagoniste di uno dei più dolorosi eventi della storia Nazionale del ‘900, un efferato genocidio compiuto dai partigiani del maresciallo Tito, che le usarono per gettarvi dentro migliaia di persone senza distinzione di età né di sesso, la cui unica colpa era di essere Italiani.

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