Cari amici, ripropongo un articolo pubblicato dieci anni fa nel n. 82 di Indagini, perchè in questo periodo sono tutto preso nella preparazione di due articoli che stanno andando in pubblicazione su prestigiose riviste scientifiche, ma soprattutto perchè rileggendo questo contributo mi sono reso conto di quanto sia tragicamente attuale. In realtà si tratta di un breve saggio il cui contenuto si rispecchia poco o nulla nel titolo, essendo di carattere generale e non localistico. Lo spunto per questa semplice raccolta di riflessioni nasceva, comunque, dalla incipiente crisi che la mia città sperimentava fin dagli anni della privatizzazione delle aziende ex IRI. Da allora quella crisi è diventata prima sistemica, poi, dal 2008, una vera e propria tragedia che condividiamo con la maggior parte dei Paesi europei, la stessa crisi che prima di noi avevano sperimentato Argentina, Regno Unito e Stati Uniti, e tutti per lo stesso motivo, la insensata applicazione delle politiche neoliberiste che hanno reso ingiustamente famosi personaggi come Margaret Hilda Roberts, coniugata Thatcher, la cosidetta lady di ferro, o Ronald Reagan, tanto per citare i più noti, veri e propri flagelli di Dio che si sono abbattuti su organismi governativi deboli destabilizzandone e saccheggiandone le economie e gli ordinamenti democratici. Proprio in questo momento anche noi stiamo pagando, a danno del nostro benessere economico e sociale, le conseguenze della connivenza di alcuni uomini politici i quali da Tangentopoli in poi hanno spalancato le porte della città ai Lanzichenecchi di Bilderberg e della tremenda finanza di saccheggio di origine anglosassone. Purtroppo non si intravede l’alba di questa lunga notte, forse solo un grosso incendio potrà rischiarare le tenebre.

Tatcher donna di ferro, vignetta di Roberto Lancia

Tatcher donna di ferro, vignetta di Roberto Lancia

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