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2015, Articoli
solo

Il blogger torinese Karim Metref ha scritto una interessante risposta a un articolo di Igiaba Scego, “Non in mio nome”, pubblicato su www.Internazionale.it il 7 gennaio 2015, una risposta che ci sentiamo di condividere, perché non vorremmo più essere considerati dei semplici consumatori da allevamento, consumatori di prodotti adulterati secondo gli interessi del profitto, consumatori passivi di informazione da regime dittatoriale, perché non dobbiamo e non possiamo credere che organizzazioni super equipaggiate come ISIS o Boko Haram non abbiano nulla a che fare con gli interessi internazionali delle superpotenze, e non siano da queste finanziati. E attenzione, perché questa mia premessa non esclude che io, pur non essendo razzista, possa in qualsiasi modo approvare la insensata politica dell’accoglienza che si sta attuando in Europa, una politica insensata perché non potrà mai e poi mai prevedere una efficace integrazione. La nostra politica dell’immigrazione è più o meno l’equivalente del far ingerire a una persona alcuni chilogrammi di un cibo difficilmente digeribile, dopo i primi conati può sopravvenire la morte dell’organismo, sempre che il soggetto costretto con la forza all’ingestione non cominci a considerare quello come un gesto violento e non si ribelli, con tutta la forza che ha, anche, purtroppo, in modo scomposto. (Danilo Stentella)

Io non mi dissocio

Karim Metref (Da: http://www.internazionale.it/opinione/karim-metref-2/2015/01/09/io-non-mi-dissocio)

Cara Igiaba,

in questi giorni saremo messi sotto torchio e le prossime campagne elettorali saranno fatte sulla nostra schiena. Gli xenofobi di tutta Europa vanno in brodo di giuggiole per la gioia e anche gli establishment europei che non hanno risposte da dare per la crisi saranno contenti di resuscitare il vecchio spauracchio per far rientrare le pecore spaventate nel recinto.

Da ogni parte ci viene chiesto di dissociarci, di scrivere che noi stiamo con Charlie, di condannare, di provare che siamo bravi immigrati, ben integrati, degni di vivere su questa terra di pace e di libertà.

Ebbene, anche se ovviamente condanno questo atto come condanno ogni violenza, non mi dissocio da niente. Non sono integrato e non chiedo scusa a nessuno. Io non ho ucciso nessuno e non c’entro niente con questa gente. Altrettanto non possono dire quelli che domani dichiareranno guerra a qualcuno in nome di questo crimine. keep reading

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