(Antonio Muffari, 2018 ©)

Hiroo Onoda, alla maggior parte delle persone questo nome non dice nulla, ma per qualche storico è una delle curiosità da ricordare.

Onoda era un membro della classe di comando Futamata Bunkō (二俣 分校) della scuola militare di Nakano addestrato come guerrigliero. Il 26 dicembre 1944 fu inviato nell’isola di Lubang con il compito, insieme con i soldati già ivi presenti, di ostacolare l’avanzata nemica. Aveva ricevuto l’ordine di non arrendersi, a costo della sua stessa vita. Il 28 febbraio 1945 l’isola subì un attacco nemico che annientò quasi tutte le milizie nipponiche. Onoda e tre commilitoni, Yuichi Akatsu, Shoichi Shimada e Kozuka Kinshichi, si nascosero tra le montagne. Akatsu però, nel 1949, dapprima abbandonò il gruppo di soldati e poco dopo decise spontaneamente di arrendersi. I suoi racconti convinsero la diplomazia nipponica a cercare di far arrendere anche i restanti tre soldati che erano rimasti alla macchia, perciò nel 1952 vennero lanciate da un aereo lettere e foto di famiglia per cercare di convincere i soldati fantasma a cessare le ostilità. Tuttavia la notizia della fine del conflitto non venne presa come attendibile dai tre soldati alla macchia e il gruppetto nipponico finì per considerare falsi quei documenti: Onoda e i suoi compagni rimasero quindi sull’isola continuando la missione e combattendo contro gli abitanti dell’isola, nascosti nella giungla. I tre vissero di furti di viveri e vestiti dei cittadini filippini. Si arrese solo nel 1974[1].

Che centra tutto ciò con Terni, centra, centra, perché ci sono molti punti di contatto tra la storia di Onoda e la situazione politica ternana.

A Terni abbiamo una giunta asserragliata nella giungla di palazzo Spada che non intende assolutamente dimettersi ed arrendersi all’evidenza del suo fallimento.

Anche per il Sindaco di Girolamo, come per Onada, non risulta attendibile la notizia della bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di rientro dei debiti che obera il bilancio comunale, anche lui sta combattendo contro gli abitanti di Terni sottraendogli la possibilità di avere un futuro in questa città pur di non cedere il suo posto.

Alla fine però Onada si dovette arrendere, chissà se ciò accadrà anche per Di Girolamo e chissà se gli abitanti di Terni, avranno imparato la lezione, visto che tutte le conseguenze del dissesto saranno sulle loro spalle.

Anche se mi viene da dire, in conclusione, dopo i primi 5 anni del governo Di Girolamo, sbagliare nel voto è lecito perseverare è diabolico o da pirla.

[1] Cfr. Wikipedia in https://it.wikipedia.org/wiki/Hiroo_Onoda