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(Di Lorenzo Piccinini, 2015 ©)

Progetti condivisi, nati dal confronto tra le istituzioni e i diversi stakeholders per realizzare interventi sull’area urbana integrata tra Terni e Narni in grado di intercettare finanziamenti europei e nazionali. Se ne è discusso venerdì 26 giugno a Narni, all’auditorium di San Domenico, nel corso del convegno intitolato “Terni e Narni Smart Land”, promosso e organizzato dai comuni delle due città umbre. L’incontro ha visto nella mattinata i saluti istituzionali dei sindaci di Terni e Narni Leopoldo Di Girolamo e Francesco De Rebotti, degli assessori comunali alle Smart City Giorgio Armillei (Terni) e Marco De Arcangelis (Narni), del vescovo di Terni, Narni e Amelia Padre Giuseppe Piemontese, che ha posto il focus sull’attenzione ai bisogni della collettività e alla sua dimensione umana, del rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi e del Presidente della Fondazione CARIT Mario Fornaci, che a nome delle organizzazioni da loro dirette hanno manifestato l’interesse ad essere coinvolti nel percorso verso una nuova progettualità comune.

Si sono succeduti gli interventi in videoconferenza del professor Nicola Rossi, docente di Analisi Economica all’Università di Tor Vergata sullo sviluppo urbano sostenibile, con particolare attenzione ai nuovi paradigmi che ciò può comportare, e della dottoressa Valentina Piersanti dell’Osservatorio Nazionale sulle Smart City dell’ANCI, che ha presentato il nuovo portale web nazionale Italian Smart Cities, realizzato e promosso dall’ANCI per raccogliere progetti ed esperienze all’interno delle città italiane. La piattaforma, che raccoglie circa 1200 progetti, nasce sia dall’esigenza di supportare i comuni italiani in questo nuovo processo, sia di permettere la raccolta di dati, messi a disposizione della collettività.

Nella mattinata è stato dato spazio anche agli interventi di alcuni cittadini che hanno posto l’accento sulle diverse progettualità e sulle capacità di attrarre turismo, di Lucio Caporizzi, Direttore alla Programmazione, Innovazione e competitività dell’Umbria che si è soffermato sulle capacità di attrarre finanziamenti per i diversi progetti, dei rappresentanti di ASM e Sviluppumbria, che in veste di partner tecnici dei due comuni sono entrati più nel dettaglio sugli elementi a sostegno della progettualità.

Dalle conclusioni dei lavori della mattinata, affidate agli assessori Armillei e De Arcangelis, è emerso, oltre l’impegno dei vari attori in questo processo e l’interesse verso un coinvolgimento nel percorso avviato, come le due città hanno avviato un proprio percorso progettuale sin dal biennio 2012 – 2013 e abbiano deciso di cambiare passo, cercando di avviare politiche di tipo condiviso in grado di aumentare le capacità di attrazione del territorio, ponendo comunque particolare attenzione anche agli aspetti legati al miglioramento della qualità della vita. In questo senso, la partnership con diverse realtà ha consentito di innovare in parte anche le modalità di gestione e produzione energetica, così come quelli legati alle infrastrutture, ai trasporti e all’economia, passando per gli aspetti legati all’identità territoriale, alla valorizzazione delle forme di turismo e di creatività locale, con una diffusione di conoscenze e rapporti. A tal proposito, la capacità di confronto e di progettazione ha permesso a Terni e a Narni di creare nuove sinergie con altre realtà vicine (si vedano ad esempio i progetti europei a cui hanno partecipato le due città e il progetto CIVITER), che dimostrano come le due città si stiano muovendo verso una nuova direzione. La visione di una città dai confini definiti, che agisce attivamente per migliorare la qualità della vita usando strumenti tecnologicamente avanzati, si evolve quindi verso quella di un territorio che cerca di coinvolgere i propri cittadini nei processi di partecipazione, costruendo nuovi rapporti con i diversi stakeholders. I rappresentanti istituzionali hanno poi confermato l’interesse e il sostegno a questo percorso condiviso, che porterà poi alla definizione di ulteriori incontri e alla definizione di progetti comuni, in grado di beneficiare di finanziamenti europei e nazionali legati all’energia, alla mobilità, all’edilizia sostenibile, all’innovazione, alle imprese creative e all’ambiente.

L’incontro si è poi snodato nel pomeriggio, con la costituzione di 7 tavoli tematici e focus di progettazione su diversi aspetti: mobilità sostenibile, energia, sviluppo di filiere per l’economia sostenibile, ICT innovazione tecnologica e imprese creative, edilizia sostenibile, innovazione e coesione sociale, Terni – Narni 2025. Dall’interno dei vari tavoli sono state poi prodotte diversi elementi progettuali. Il primo tavolo, che lavorava intorno ai temi della mobilità sostenibile, ha posto l’accento sullo sviluppo dei progetti riferibili al trasporto di merci e persone come la tratta Spoleto – Norcia e il Piano per la mobilità sostenibile Terni – Narni verso un percorso condiviso per lo sviluppo di nuovi metodi più virtuosi e rispettosi dell’ambiente. L’innovazione e la coesione sociale, al centro dei lavori del secondo tavolo, sono stati invece declinati verso la valorizzazione del sistema di innovazione sociale rispetto alle esigenze e ai bisogni comuni, anche con lo sviluppo di nuovi metodi di tipo innovativo in grado di fornire risposte. Il terzo tavolo si è invece occupato di edilizia sostenibile, con riferimento a tutti gli aspetti che ruotano intorno alla progettazione, alla realizzazione e lo sviluppo di edifici pubblici e non di tipo sostenibile. Dai partecipanti anche suggerimenti sul recupero di aree urbane ormai degradate e verso lo sviluppo di azioni di marketing territoriale verso altre realtà, come quella che ruota intorno alla capitale. Lo sviluppo di filiere per l’economia sostenibile è stato invece al centro dei lavori del quarto tavolo, che ha declinato il tema discutendo di biochimica, ciclo dei rifiuti, sostenibilità e specializzazioni territoriali, per un nuovo sviluppo del territorio. Il quinto tavolo ha lavorato sui temi dell’energia sostenibile, evidenziando come la sinergia tra gli enti e i diversi stakeholders territoriali (istituzioni, associazioni, centri di ricerca, imprese e università) possa sviluppare nuove idee, come la definizione di luoghi per la sperimentazione per progetti europei oltre che rendere accessibili nuovi servizi. I lavori del tavolo Ict, innovazione tecnologica e imprese creative sono partiti dal percorso di partecipazione nato dagli open day avviati sul territorio dalle amministrazioni, per poi snodarsi verso i temi legati alle nuove progettualità che possono nascere dall’artigianato digitale, della manifattura additiva e delle imprese culturali, con particolare riferimento anche al potenziamento delle reti e delle infrastrutture tecniche. Il settimo tavolo, Terni-Narni 2025 smart ideas, ha cercato di definire un percorso di analisi dello scenario demografico, lavorativo, tecnologico e infrastrutturale, ponendosi nell’ottica che vede Terni e Narni come una nuova area urbana in grado di sviluppare nuovi percorsi di sviluppo.

Dai risultati emersi dai dibattiti scaturiti all’interno dei lavori dei tavoli si evidenzia come il percorso di condivisione tra l’amministrazione e gli stakeholders abbia riscontrato un certo interesse da parte dei cittadini e dei partecipanti, che si sono confrontati su tematiche importanti, con spunti di riflessione interessanti, da cui partire per sviluppare nuove modalità di relazione, oltre che idee in grado di attrarre diverse modalità di finanziamento.

Spetterà tuttavia agli amministratori la lungimiranza di proseguire la definizione di progetti e iniziative in grado di ottenere risultati sia a medio sia a lungo termine, come spesso purtroppo non accade, anche a causa delle difficoltà finanziarie.

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