Centro studi politici e sociali F. M. Malfatti

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Speciale massoneria (UDC Terni)

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"E poi qualcuno cerca ancora ragione del motivo della disaffezione dei cittadini dalla politica, che puntualmente continua a passare sopra alle loro teste".

Di seguito una sequenza di stampa che illustra la penetrazione di un massone ternano nei vertici dell'UDC della provincia di Terni, in virtù di accordi presi direttamente con i vertici nazionali del partito, e il conseguente progressivo esodo dal partito di tanti iscritti, in un sostanziale svuotamento, per arrivare alla progressiva perdita di consensi in Provincia di Terni,  definitivamente sancita nel triste epilogo del sorpasso da parte della Lega Nord nelle elezioni amministrative regionali del 28 e 29 marzo 2010.
A Terni nel 2008 erano attive cinque logge massoniche, con circa 200 iscritti, la "Tacito", la prima, la "Giuseppe Petroni", la "Paolo Garofoli", la "J.W. Goethe" e la "Alessandro Fabri" (Cfr. in www.tuttoggi.info).
Ed ecco il progressivo, inarrestabile, deterioramento di ciò che restava di un certo elettorato ex democristiano, così come ereditato dalla gestione Melasecche:


Elezioni ammnistrative regionali 2010 , Circoscrizione di Terni (UDC addirittura sorpassato dalla Lega Nord):


Elezioni amministrative 2009 per il Comune di Terni:


Elezioni politiche 2008 (dato della Provincia di Terni):



Per approfondimenti:

LA QUESTIONE GENERALE:
«Commistione massoneria, affari e politica»
Le parole del pm Woodcock sulle indagini delle presunte attività illecite delle logge

(Da Il Corriere della Sera del 05/06/2007)

POTENZA - «Una inquietante commistione tra massoneria, affari, politica e apparati pubblici di ogni genere e specie». La frase eloquente è quella usata dal pm di Potenza, Henry John Woodcock, per descrivere le indagini sulle presunte attività illecite delle logge massoniche sulle quali indaga dal 2005. Anche in questo caso il magistrato potentino ha sviluppato il lavoro investigativo partendo da un filone principale: quello che circa due anni fa portò in carcere, tra gli altri, il faccendiere Massimo Pizza per una truffa ai danni di alcuni imprenditori.
Contro i 24 indagati il magistrato ipotizza i reati di associazione a delinquere finalizzata a un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione. Per raggiungere questo scopo gli indagati avrebbero promosso e partecipato associazioni segrete vietate dall'art. 18 della Costituzione, in particolare costituendo strutture associative di tipo massonico la cui esistenza è stata occultata. «Ovvero - aggiunge il Pm - venivano tenute segrete congiuntamente finalità e attività sociali, rimanendo sconosciuti, in tutto o in parte, e anche reciprocamente i rispettivi soci».
Dalle intercettazioni e dalle indagini effettuate, gli indagati non apparterrebbero a famiglie massoniche conosciute, quali il Grande Oriente d'Italia (GOI) o la Grande Loggia d'Italia degli antichi liberi accettati muratori (GLDI). Infatti le due organizzazioni create dai personaggi finiti nell'inchiesta, ovvero la Gran Loggia Unita Tradizionale (GLUT) e il Grande Oriente Universale (GOU), non hanno ottenuto il riconoscimento di quelle che sono le organizzazioni massoniche più autorevoli in Italia.
Secondo gli inquirenti, le indagini hanno messo in luce un quadro «piuttosto allarmante» riferito all'attività criminosa perseguita da un gruppo di persone «legate ed espressione di ambienti massonici deviati», riconducibili a logge 'coperte' e cioè a strutture carenti di quelle caratteristiche di pubblicità interna ed esterna e di reciproca conoscenza tra i componenti. Secondo quanto accertato, inoltre, le logge che hanno le connotazioni di un gruppo 'ben organizzatò avrebbero una capacità operativa su tutto il territorio nazionale e anche all'estero.



Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 12:50  

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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda)