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Mercoledì 20 Gennaio 2010 00:00
Emanuele Pettorossi
Articoli -
2010

(Da: Il Messaggero, 19/01/2010)
Quella situazione ternana di essere succube del capoluogo di regione si presenta ogni qualvolta bisogna affrontare questioni importanti, come già avviene per l’Università, la holding dei trasporti, anche nella scelta dei possibili candidati alla presidenza della regione nessun ternano e stato ipotizzato anzi le segreterie locali per atto di riverenza ai capi regionali che guarda caso sono di Perugia o al massimo della sua provincia non propongono nessun nome e ciò avviene in modo uguale nei vari schieramenti.
Non bisogna nascondersi dietro il fatto che la provincia di Perugia ha una popolazione di tre volte quella ternana, perché se il candidato prescelto appartenente allo schieramento o espressione della società civile, ma persona capace di gestire la cosa pubblica al meglio per i cittadini esso riscuote consensi, dall’altra parte il candidato se anche della società civile correrà per uno schieramento con idee a lui vicino, è altresì vero che esso potrebbe far risultare vincente la propria coalizione. A Terni si fanno lotte per i posti nel cosiddetto listino o per una semplice candidatura sventolando anche impossibili sponsor romani ( grossi leader dello schiera mento), ma non si parla di un ternano candidato alla presidenza, poiché, passatemi il peccato di campanilismo credo che a Terni e provincia ci siano persone capaci e carismatiche per rivestire un prestigioso incarico come quello di Presidente della nostra regione, oppure dobbiamo solo sempre votare come pecore, basti vedere i vari parlamentari che rappresentano l’Umbria di dove sono. Sarebbe opportuno che i leader provinciali dei vari partiti facessero sentire la loro voce per la pari dignità della nostra città.
Per approfondimenti: Terni sempre più succube di Perugia