Centro studi politici e sociali F. M. Malfatti

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Terni sempre più succube di Perugia

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(Pubblicato in Il Giornale dell'Umbria, 27/04/2010)

Purtroppo non ho avuto modo di mutare l’opinione espressa nel mio precedente articolo, Terni succube di Perugia, del 19 gennaio 2010, la provincia di Terni è ancora di più succube di Perugia.

Nessun candidato alla presidenza della regione nelle appena trascorse elezioni amministrative era persona della nostra provincia, inoltre con la riduzione dei consiglieri perdiamo in numero, in ragione della ripartizione percentuale strettamente legata alla popolazione, non si tiene conto del fatto che Terni è comunque una provincia, i consiglieri sono un terzo, 18 a 6, nei vari listini dei canditati la maggioranza schiacciante è perugina.

Sempre per l’alchimia dei numeri a Terni la federazione della sinistra prende voti in numero multiplo rispetto ai valori nazionali e porta in consiglio una sola persona. L’escluso di questa compagine, ex assessore, ha ottenuto solo pochi voti meno dell’eletto, è considerato persona capace e degno di stima per il suo operato. Il centro destra di Terni elegge 2 soli consiglieri in quanto degli ottimi risultati ha beneficiato principalmente la candidata a presidente, il centro, guidato dall’ex Forza Italia Melasecche, non riporta nessuno a palazzo Cesaroni.

Per colmo di umiliazione territoriale, al momento delle nomine degli assessori Terni passa da 4 a 1, la questione sembrerebbe essere giustificata da equilibri di partiti, che purtroppo passano e continuano a passare sulla testa dei cittadini, almeno di quelli che ancora hanno una certa fiducia nella politica. Al territorio della provincia di Terni quindi non resta che trovare motivo di soddisfazione nelle briciole che fortuitamente cadono dalle fauci dei potenti politici di Perugia.

Non ci si stupisca poi se voti di protesta sempre di più ad ogni consultazione fanno penetrare a sud certi movimenti che non hanno nulla a che fare con il territorio e le sue tradizioni politiche.

 

Il precedente articolo sull'argomento: Terni succube di Perugia

 

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Giugno 2010 01:57  

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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda)