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Terni - La metropolitana di superficie, una chimera

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A Terni quando inizierà a funzionare la metropolitana di superficie?

(Pubblicato in: Il Giornale dell'Umbria, 03/07/2010)

Da tempo non si parla più della metropolitana di superficie che a Terni doveva unire il centro cittadino alla popolosa zona di Borgo Rivo e Campitelli, fino alla stazione di Cesi utilizzando i binari della FCU.

 

Progetto interessante che avrebbe unito il centro cittadino ai popolosi quartieri, inoltre con la fermata di via Bramante sarebbe stato veloce e senza l’uso dei mezzi privati raggiungere dal centro della città gli uffici finanziari, ASL ,ed altri. Le stazioncine costruite non sono mai entrate in funzione ed anzi sono state lasciate al degrado del tempo e dell’incuria oltre all’azione dei vandali e imbrattatori.

 

Non capisco perché tale opera non sia portata a compimento visto anche l’alto tasso di inquinamento cittadino. L’opera, inoltre, collegando la zona servita migliorerebbe lo scorrimento delle vie di accesso alla città come via del Centenario e la zona Ponte le Cave in quanto gli abitanti di tali zone arriverebbero in centro senza l’ausilio del proprio mezzo ed in minor tempo.

Visti i denari pubblici finora spesi, e quelli che necessiteranno per ripristinare le stazioncine e definire l’opera, speriamo che i soggetti interessati diano al più presto via al servizio, anche perché i cittadini sono stanchi di aspettare.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Agosto 2010 12:01  

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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda)