Centro studi politici e sociali F. M. Malfatti

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L'attualità del pensiero di Luigi Sturzo - Le correnti

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"Guardate bene ai pericoli delle correnti organizzate in seno a un partito. Si comincia con le divisioni ideologiche. Si passa alle divisioni personali. Si finisce con la frantumazione del partito" - (L. Sturzo)

Oggi a distanza di molti anni le riflessioni di don Sturzo sono ancora attuali, purtroppo i politici non hanno seguito in passato e non ascoltano ancora oggi le sue idee e riflessioni. I consigli e le idee del prete siciliano avrebbero evitato alla nostra patria situazioni che per anni hanno segnato la popolazione tutta. Ora viviamo l’antagonismo tra Berlusconi e Fini all’interno del PDL, partito di maggioranza nel nostro paese, in questo difficile momento di crisi, dove le forze di governo dovrebbero lavorare per l’uscita dal tunnel di una contingenza che non è solo economica ma soprattutto soprattutto sociale. Il nostro paese ha bisogno di riforme in molti settori, per le quali occorre la collaborazione tra maggioranza e opposizione, senza accrescere nelle persone il desiderio di allontanamento e il senso dello schifo nei confronti della politica. Oggi avremmo bisogno di personalità politiche come quelle dei padri fondatori della repubblica, ma forse anche per colpa di noi cittadini gli attuali politici sono quelli che meritiamo.

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Ultimo aggiornamento Sabato 14 Agosto 2010 09:18  

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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda)