Centro studi politici e sociali F. M. Malfatti

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Sandro Fontana

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Sandro Fontana è nato nel 1936 a Marchino in provincia di Brescia.
Professore di Storia Contemporanea presso L'Università Statale di Brescia.
E' stato direttore del quoditiano Il Popolo, membro della Direzione Nazionale della DC e vice segretario del partito stesso. Dopo lo scioglimento della Dc è stato uno dei soci fondatori del CCD. Senatore della Repubblica, Ministro dell'Università nel Governo Amato, Parlamentare europeo e Vice Presidente del Parlamento Europeo. Già socio fondatore e Presidente del Centro Studi per il PPE, promosso dall'onorevole Nino Cristofori.


E' autore di varie pubblicazioni tra le quali:
Saggi su Leone XIII, Tommaseo, Cattaneo, Murri, Godetti, Sturzo;
La controrivoluzione cattolica (1820-1830) , 1968;
Oltre il riformismo, 1973;
I cattolici e l'unità sindacale, 1978;
Autonomia della Cultura, Cultura delle autonomie,1978;
L'identità minacciata, 1986;
Il Decalogo del popolarismo, 1992;
La grande menzogna, 2001;
I grandi protagonisti del popolarismo italiano, Sturzo, De Gasperi, Moro, 2005.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Gennaio 2009 00:51  

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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda)