Centro Studi Malfatti

Sanzioni a Mosca, un boomerang

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di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

(da: www.societàlibera.org)

Le sanzioni contro la Russia per Washington hanno una valenza soprattutto geopolitica. È il ritorno alla guerra fredda tra le due superpotenze. Per l’Unione europea, invece, esse rischiano di creare dei grandi disastri economici e politici per l’intera area euro-asiatica. La mancanza di «personalità internazionale» dell’Europa è purtroppo nota. Con il suo indebolimento economico, l’Europa rischia anche di sottomettersi a un nuovo atlantismo. Ciò farebbe piacere a Washington. Le sanzioni, di fatto, mortificano il ruolo indipendente dell’Ue e ogni sua autonoma visione strategica degli assetti geopolitici da realizzare. Continua a leggere

Le piste ciclabili all’interno della mobilità cittadina

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(di Lorenzo Piccinini)

Nel corso degli ultimi anni si sono avviati diversi interventi a sostegno di una migliore fruibilità delle aree urbane, come l’istituzione delle “zone 30”, che hanno permesso la restituzione di aree urbane, la diminuzione degli incidenti, dei livelli di inquinamento e di rumorosità. Tuttavia, anche a seguito della riscoperta di mezzi alternativi, dovuta a fattori sociali, economici e ambientali, si è avvertita l’esigenza di ripensare gli archetipi della mobilità all’interno delle aree urbane. Nel 2009, alcune città, tra le quali Madrid e Bologna, hanno sottoscritto un documento, la “Carta di Bruxelles”, con la quale si impegnano ad adoperarsi per incentivare l’uso delle bici all’interno del sistema di mobilità urbana.

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Terni Museo delle Armi. Replica del Presidente dell’associazione MIALT.

Tiro di "precisazione"

Tiro di “precisazione”

… sono l’unico, a Terni, che ha seguito in prima persona e come responsabile i 24 anni, da quando ho iniziato, in un Convegno Rotary, la mia battaglia per l’apertura di un Museo a Terni …

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MUSEO DELLE ARMI: IL CENTRO STUDI MALFATTI DIFFIDA IL COMUNE DI TERNI

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Sull’onda del grande successo riscosso dalla mostra sul centenario del fucile 1891, organizzata dall’allora Maggiore Aldebrano Micheli, Capo dell’Ufficio Organizzazione e metodi Industriali della Ex Règia fabbrica d’Armi, nacque la volontà di dar vita a un museo delle armi a Terni, e allo scopo fu costituita una ONLUS denominata Museo Internazionale delle Armi Leggere. Attraverso vicissitudini che non è indispensabile ricordare qui l’associazione ha avuto in gestione fiduciaria dal Ministero della Difesa le armi della raccolta tecnica delle ex Règia Fabbrica d’Armi. Allo scopo nel 1999 il Ministero ha ceduto con vincolo di realizzazione museale al Comune di Terni alcuni locali dismessi della Fabbrica D’Armi, una superficie complessiva di 4.000 m2, che da allora il Comune non ha reso idonei alla esposizione, nonostante la disponibilità di fondi, stanziati per lire 2.500.000.000. Dopo due decenni recentemente è stato redatto un programma di lavori di ristrutturazione che, ancorché apprezzabile per la modernità, a causa gli spazi esigui previsti per le esposizioni consentirà di esporre solo poche centinaia di armi a fronte delle migliaia disponibili, degradando un potenziale muso di valenza internazionale al livello di una collezione privata. Il Centro studi Malfatti il 12 agosto scorso, con una lettera indirizzata al Sindaco del Comune di Terni, al Ministero della Difesa e al Prefetto di Terni, ha formalmente diffidato il Comune di Terni a rispettare il contratto di acquisizione dei locali il quale, all’art 6 impone al comune di realizzare il museo entro tre anni dalla data di acquisto (termine ampiamente decorso), ovvero a concludere l’allestimento del museo delle armi entro 60 giorni dal ricevimento della diffida o, in alternativa, a restituire i locali al Ministero della Difesa prima che la Corte dei Conti la costringa a farlo imponendole anche di restituire i soldi ricevuti per la ristrutturazione degli stessi, causando un danno ancora maggiore ai Ternani ed alla Nazione, dopo circa un ventennio di annunci e di “scherzose” inaugurazioni. Ci pare che anche questa esperienza, dopo venti anni, si possa considerare conclusa. La cultura e la salvaguardia dei beni culturali non sembrano essere nelle corde di chi amministra questi territori. Prendiamo atto che vi è più interesse per argomenti come i piani regolatori e le distruzioni, purtroppo. Continua a leggere

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Aldebrano Micheli

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La Regia Fabbrica d'Armi di Terni e le sue Armi

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L'azienda elettrica del Comune di Terni

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La storia delle idee

La storia delle idee e la storia delle azioni corrono su binari paralleli che raramente si incontrano, restituire un'anima alla politica significa restituirle la forza delle idee, liberarla da quel preoccupante abbraccio con le lobbies economico finanziarie che, palesatosi dalla fine degli anni 80, ha portato in breve il sistema politico italiano alla tragica Caporetto di Tangentopoli, e alle disfatte odierne. Compito degli intellettuali è quello di individuare i nessi tra economia ed etica, di mediare tra il darwinismo sociale del laissez faire e il totalitarismo politico sociale dello stato, tenuto conto del fatto che comunque uno stato sano non sarà mai uno stato minimo. Una società non può esistere senza che vi si inserisca in qualche punto in freno della volontà e degli appetiti sfrenati. Occorre tornare alla guida delle idee, abbandonare i tecnicismi tattici della politica odierna, riappropriarsi della capacità progettuale che fu una delle risorse d'eccellenza della cosiddetta Prima Repubblica.