Centro studi politici e sociali F. M. Malfatti

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Federazione di Centro

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COMUNICATO STAMPA

ELEZIONI:NASCE UNA FEDERAZIONE DI CENTRO GUIDATA DA ENZO SCOTTI
"Gli "straccioni di Valmy" contro gli eserciti imperiali"

 

"Sono in corso in tutta Italia le operazioni di raccolta delle firme per la presentazione delle liste di una nuova aggregazione politica di centro, fuori dai poli. Sappiamo che abbiamo di fronte le due grandi corazzate del bipolarismo italiano"
"Ho sperato fino all'ultimo che l'UDC e l'Udeur assumessero loro l'iniziativa della costituzione di un grande centro autonomo dai due poli ponendo fine ad un bipolarismo condizionato dal peso degli estremismi. Noi tutti abbiamo assistito agli esiti dei tentativi di "discontinuità" proclamati dopo la sconfitta del centro destra alle elezioni regionali.
Abbiamo visto cadere nel vuoto l'appello per un grande centro da parte di Mario Monti, autorevole commissario europeo. Abbiamo ascoltato le denunce di Mastella sulla sua incompatibilità con altre forze della coalizione di cui è parte. Di fronte all'inerzia di chi denuncia e non opera non potevamo certo chiudere gli occhi e assistere - inerti - al continuo scivolamento dell'Italia nelle classifiche mondiali e al deterioramento delle condizioni generali economiche e istituzionali del Paese. Di qui il nostro tentativo "in zona cesarini" di una lista per il centro fuori dai due poli, fondato sulla solida cultura liberal democratica e popolare: la stessa che consentì a De Gasperi di realizzare la più grande stagione riformista che il Paese ha conosciuto ".
Così l'ex ministro della Democrazia Cristiana Enzo Scotti annuncia la nascita di una nuova formazione politica centrista che, insieme all'ex ministro Nino Cristofori, ha costituito nelle scorse settimane, con la partecipazione di una serie di realtà di base soprattutto fatta di giovani e di donne, oggi fuori dall'impegno politico.
"E' una iniziativa che nasce dalla base, dai giovani, dalle donne, dalle associazioni e dai circoli che ci hanno più volte sollecitato, in questi mesi, a fare qualche cosa per il bene e il futuro del Nostro Paese. Ci hanno chiesto di offrire una alternativa ai milioni di elettori che fanno parte del partito del non voto perchè non vogliono votare per Berlusconi e non si fidano dello schieramento di sinistra-centro. Non ci sono, ne potrebbero esserci, ambizioni personali: c'è solo il coraggio necessario ad uscire dalle proprie personali sicurezze e mettere in gioco tutto per una scelta che altri avevano fatto intravedere per poi ritirarsi. Abbiamo ritenuto di non pubblicizzare l'iniziativa con anticipo anche per dare modo alla federazione di consolidare la sua organizzazione. Oggi, sono lieto di annunciare che essa è presente in tutte le regioni d'Italia, ha una sua ramificazione ed è impegnata a raccogliere le firme e presentare così le liste in tutte le circoscrizioni".
Se il Governo di centro-destra ha fallito nel suo obbiettivo di riformare il Paese e vincere le sfide del cambiamento mondiale, la grande coalizione antiberlusconiana pensa di vincere le elezioni. Forse sarà così ma non sarà in grado, condizionata pesantemente da una variegata compagine, che va da Mastella, a Rutelli, a Caruso e Luxuria, di fare quelle scelte di politica estera, economica e istituzionale necessarie a far uscire il paese dal suo attuale degrado. Non c'è all'orizzonte un riformismo moderno come quello di altri partiti di sinistra europei.
"Faremo la nostra battaglia elettorale dicendo ai cittadini italiani che con questo bipolarismo condizionato dalla presenza determinante di minoranze estremiste il Paese continuerà a declinare verso una discesa inesorabile dovuta alla incapacità di vincere le sfide della competitività, della ricerca, e dell'innovazione.
Noi portiamo la nostra sfida al cuore dei problemi reali pur senza farci illusioni e con lo spirito dell'intraprendenza e del coraggio degli "straccioni di Valmy" e la consapevolezza che i voti che prenderemo alle elezioni saranno utilizzati per continuare la battaglia e concorrere, con altri, alla costruzione di un grande partito democratico di centro e riformatore.
Quando dopo le elezioni le contraddizioni esploderanno, in quel momento noi ci saremo e speriamo di ritrovarci con quelli che, con una buona dose di irresponsabilità politica, hanno oggi rinviato la loro scelta per il centro, pur ritenendola indispensabile e necessaria per il Paese,
solo per difendere le proprie convenienze. Noi oggi vogliamo dar voce a coloro che non si sentono di poter essere rappresentati." Enzo Scotti e Nino Cristofori terranno una conferenza stampa di presentazione del manifesto di presentazione della lista lunedì 27 febbraio alle ore 16 presso l'Albergo Nazionale.

Roma, 23 febbraio 2006
Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Gennaio 2009 00:50  

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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda)