Centro studi politici e sociali F. M. Malfatti

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2010

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# Titolo articolo Autore Visite
1 Un ricordo di Francesco Cossiga e del suo tempo Edoardo Mazzocchi 357
2 CEI - Documento settimane Sociali: Italia senza classe dirigente Redazione 531
3 L'attualità del pensiero di Luigi Sturzo - Le correnti Emanuele Pettorossi 461
4 Terni - La metropolitana di superficie, una chimera Emanuele Pettorossi 305
5 Un sistema politico in crisi Danilo Stentella 768
6 Quale futuro per Terni e per i ternani? Emanuele Pettorossi 432
7 Il bilancio 2010 del Comune di Terni - Una riflessione Marco Vulcano 401
8 Terni sempre più succube di Perugia Emanuele Pettorossi 520
9 Nessun segnale di orgoglio dalla Balena Bianca Danilo Stentella 908
10 La lezione del professor Marcellini Sergio Dotto 822

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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda)