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Monografie > Artisti umbri > A-C
Benedetto Bonfigli, nato a Perugia nel 1420 e lì morto nel 1496, fu massimo esponente del Rinascimento umbro alla metà del Quattrocento e pittore per eccellenza della Perugia dei Baglioni. Bonfigli è figura di primo piano nel passaggio dallo stile tardogotico al nuovo linguaggio prospettico rinascimentale.
Attivo a Roma intorno al 1450, grazie alla vicinanza con l’Angelico visse il clima di riscoperta dell’antico che aleggiava alla corte pontificia, maturò un proprio originale linguaggio di gusto ancora tardogotico fuso con felici tentativi di adeguamento al linguaggio rinascimentale. Le sue opere presenti alla Galleria Nazionale dell'Umbria sono: “la Madonna col bambino e santi” e “l’Annunciazione con san Luca”, dove le figure sono ritagliate su fondali architettonici all’antica. Nella Madonna col bambino e angeli musicanti l’ambientazione paesistica e le tipologie facciali risentono sia dell’Angelico che di Domenico Veneziano e non mancano relazioni stilistiche anche con opere di Gentile da Fabriano e Masaccio.Di Benedetto Bonfigli è il ciclo pittorico della Cappella dei Priori.
L'opera è una rara e pregevole testimonianze del primo rinascimento umbro. Gli affreschi che il giovane Benedetto Bonfigli cominciò a dipingere nel 1454 con le storie di Sant’Ercolano per il martirio subito dai Goti, nel 547, in difesa di Perugia, e di San Ludovico d’Angiò, quale omaggio alla casa regnante, legata alla signoria perugina, e dei due protettori della città i Santi Lorenzo e Costanzo.
Terminata la storia di San Ludovico nel 1461, gli affreschi di Bonfigli furono sottoposti, per contratto, al giudizio del grande Filippo Lippi, giunto appositamente a Perugia. Il parere favorevole diede il via alla seconda storia ma per vari motivi Bonfigli impiegò più di venti anni per completare il ciclo (1480).
Si tratta di un esempio mirabile di pittura di storia, fra cronaca e leggenda, in piena adesione alla ricerche spaziali di Piero della Francesca e luministiche di Domenico Veneziano e dell’Angelico.mPretesto straordinario per celebrare la ricchezza architettonica della città e lasciarci una delle immagini più suggestive e topograficamente esatte della Perugia dei Baglioni, nella seconda metà del Quattrocento.