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Bernardo Mattarella nasce nel 1905 a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani. Giovanissimo inizia la sua attività politica, già nel 1919 è tra i fondatori, nel paese natale, del circolo di Gioventù Cattolica S. Paolino.
Nel 1924, ancora giovanissimo, è promotore, sempre a Castellammare del Golfo, della sezione del Partito Popolare Italiano di cui è segretario. Tuttavia la sua formazione si realizza soprattutto negli ambienti dell'Azione Cattolica, nella quale spende molteplici energie durante il periodo fascista. Mattarella appartiene a quella generazione, maturata tra le due guerre, che ha la funzione di raccordo tra i superstiti della vecchia democrazia prefascista e le nuove leve. E' presidente della Gioventù Cattolica a Mazara del Vallo e la sua attività in Azione Cattolica desta più volte sin dagli anni Venti sospetti e ostilità da parte delle autorità fasciste.
Trasferitosi a Palermo, dove esercita la professione forense, è Presidente diocesano degli Uomini Cattolici e della Giunta Diocesana. Nel capoluogo siciliano è tra gli animatori di "Primavera siciliana" in seguito "Voce cattolica", giornale dell'Azione cattolica più volte sequestrato per alcuni suoi articoli. E' anche segretario regionale e consigliere superiore, per la Sicilia, della Gioventù Cattolica e poi degli Uomini Cattolici. Ha così modo di recarsi spesso a Roma e frequentare personalità quali Montini, Moro, Spataro e Alcide De Gasperi.
Nel maggio 1943 partecipa a Roma, a casa di Spataro, alle riunioni presiedute da De Gasperi nel corso delle quali viene redatta la nota piattaforma del nascente partito: le "Idee ricostruttive della DC". Riesce a portare una copia in Sicilia e a diffonderla. Sempre nel 1943 ha l'incarico di rappresentare nella sua regione la Commissione Centrale provvisoria della DC e, dopo lo sbarco alleato, costituisce a Palermo il comitato centrale della DC di cui diviene Presidente. Infine al Comitato regionale del partito viene eletto vicepresidente. Assieme ad Aldisio, Scelba, Alessi e altri è tra i principali fondatori della Democrazia Cristiana nell'isola e dal '43 in poi ne è uno dei maggiori esponenti. Nel settembre 1943 fa parte della prima giunta municipale di Palermo nominata dagli alleati.
Nel I e nel II ministero Bonomi è sottosegretario alla Pubblica Istruzione. Nel 1945 è membro democristiano della Consulta Nazionale e diviene vicesegretario nazionale della DC. Nel 1946 è eletto deputato alla Costituente nella circoscrizione di Palermo-Trapani-Agrigento-Caltanissetta e poi riconfermato nelle successive legislature. Ricopre quindi diversi incarichi di partito e di governo: è sottosegretario ai trasporti dal 1948 al 1953; ministro della marina mercantile nell'ultimo governo De Gasperi (luglio 1953), è quindi ministro dei trasporti nel gabinetto Pella e riconfermato nello stesso incarico nel primo ministero Fanfani e in quello Scelba.
Nel luglio 1955, con a capo del governo Segni, è nominato ministro del commercio con l'estero; con Zoli è ministro delle poste (dal maggio 1957); nel 1958 è presidente della Commissione trasporti, poste, marina mercantile; nel febbraio 1962 è ministro dei trasporti; ministro dell'agricoltura nel primo gabinetto Leone; ministro del commercio con l'estero nel primo e secondo governo Moro, infine nel 1968 è presidente della Commissione difesa. Bernardo Mattarella muore a Roma nel 1971.