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Monografie > Artisti umbri > A-C
Giulio Briccialdi nacque a Terni il 2 marzo 1818 da Margherita Santori e Giovan Battista Briccialdi, appartenente alla piccola borghesia ternana .Nel 1830, alla morte del padre, Giulio appena più che dodicenne appassionatissimo per la musica in generale e per il flauto in particolare, decise di lasciare Terni e la sua casa perché gli zii, divenuti suoi tutori intendevano metterlo in seminario per avviarlo alla vita ecclesiastica.
Arrivato a Roma intuendo le notevoli capacità del ragazzo venne iscritto all'istituto musicale di S. Cecilia dove nel 1831 divenne accademico.Cominciano i suoi concerti per l'Italia sia come solista che come direttore di banda e primo flauto nelle orchestre. A Viterbo gli fu conferito il diploma dell'accademia Filarmonica Viterbese. Al teatro Argentina conosce Rosina Ciampolini, un'attrice giovanissima che in seguito diventerà sua moglie.
L'attività di concertista lo porterà a Firenze , in Romagna, nelle Marche, Milano, Padova e perfino in America dove rimase per poco tempo a causa di una grave epidemia di farebbe gialla. Nell'ottobre del 1851 costruì un nuovo modello di flauto che doveva migliorare il precedente , ma il risultato non fu buono. Fondamentale u l'incontro con il Ravagli , per il quale il ragazzo copiava musica, in cambio di lezioni di solfeggio.
L'otto dicembre 1871 ebbe l'incarico di maestro di flauto all'istituto musicale di Firenze. L'otto giugno del 1879 diventa titolare della cattedra di flauto e trascorre il resto della sua vita insegnandolo con grande coscienza e formando ottimi allievi. Morì a Firenze il 17 dicembre del 1881.
Il 26 giugno 1904 il comune di Terni pose una lapide nella casa che aveva abitato ed ha intitolato con il suo nome il conservatorio musicale di Terni. Proclamato all'estero il primo flautista vivente, si distinse per la grande dolcezza del suono, la finezza dell'accento, ma soprattutto per la bravura del portamento di voce anche tra due note di lungo intervallo. Furono, inoltre, apprezzate l'eleganza melodica e la ricchezza dell'ispirazione.