Centro Studi Politici e Sociali F. M. Malfatti di Terni


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I Celti a Terni?

Archeologia

di Danilo Stentella

Trattare dei Celti nella bassa Umbria e in particolare nel ternano significa muoversi in una dimensione praticamente inesplorata dove tutto é ancora da confermare o smentire. Al momento non si va al di là delle teorie di alcuni studiosi locali il cui coraggioso lavoro di ricerca, non é servito neppure da sprone per più approfondite indagini, si veda il caso del Professor Manlio Farinacci.
Facile citare le fonti classiche, argomento di cui si é perfino abusato nelle trattazioni sulla materia, se non sorgesse il sospetto che possano essere state purgate durante le loro innumerevoli trascrizioni. Tuttavia considerando ormai una certezza le successive e lente migrazioni di questo popolo verso l'Italia e in considerazione del fatto che l'oggetto celtico più meridionale é un elmo da parata rinvenuto a Canosa di Puglia, sarebbe sciocco non mettersi a scavare per capirci qualcosa di più e per far piazza pulita delle polemiche salottiere sorte sull'argomento.
Le analogie dei siti archeologoci ternani e basso umbri con altri siti archeologici di cultura celtica sembrano esserci. Indizi piuttosto inquietanti, che possono indurre a trarre delle conclusioni affrettate, sono le piccole figurine di bronzo che non é difficile trovare in alcuni luoghi, purtroppo ben noti ai cacciatori di antichità, i recinti sacri preromani e romani disseminati con una certa abbondanza nei nostri rilievi montani, così come certi toponimi, e tanti altri. Di enorme importanza talune similitudini con i riti funerari celtici.
Questo popolo passò dall'utilizzo di tombe a cremazione, del X sec. a.C., a quello di tombe a inumazione del IX-VIII sec. a. C., e spesso il rango più elevato del defunto era evidenziato da un recinto circolare o rettangolare. Nella grande necropoli venuta alla luce nella zona delle acciaierie sul finire del XIX secolo, oltre a cogliere analogie temporali nel passaggio fra i due riti funerari é stata documentata anche la presenza di recinti specialmente per le sepolture di epoca più tarda.

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