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Konrad Adenauer
(Colonia, 1876 - Rhöndorf, 1967), primo cancelliere della Repubblica federale tedesca.
Konrad Adenauer è figlio di un modesto cancelliere del tribunale di Colonia. Grazie alla somma lasciatagli in eredità dal suo padrino completa gli studi, ottenendo l'Abitur (licenza liceale) nel 1894. A diciotto anni viene assunto come apprendista presso la banca Segimann di Colonia, ma abbandona ben presto l'impiego e si iscrive alla facoltà di diritto di Friburgo in Brisgovia.
Konrad prosegue gli studi a Monaco e poi a Bonn, dove si laurea in diritto e in economia politica. A Berlino, nel 1901, sostiene gli esami per diventare assessore e viene ben presto nominato consigliere di cancelleria presso la corte d'appello di Colonia. Nel 1903 rivestirà la carica di aggiunto nel gabinetto del consigliere di giustizia Kausen, uno dei leaders del Zentrurnspartei cattolico.
Un sindaco attivo
Il 7 marzo 1906 Adenauer inizia la sua carriera politica: diviene consigliere municipale a Colonia, dopo il suo matrimonio (1905) con una ragazza appartenente alla vecchia borghesia della città, Emma, che gli darà tre figli. Eletto nel 1909 primo assessore del sindaco Max Wallraf, Adenauer deve occuparsi in particolare delle finanze e del personale del municipio della città.
Durante la Prima Guerra mondiale, K. Adenauer rimane a Colonia. Nominato assessore al rifornimento di viveri nel luglio del 1914, deve assicurare - in condizioni sempre più difficili - la sussistenza di una popolazione di 600 000 abitanti. Nell'ottobre del 1917 Konrad Adenauer, rimasto vedovo un anno prima, diviene sindaco (Oberburgermeister) di Colonia. Poco tempo dopo viene eletto membro della Camera alta di Prussia e del landtag della Provincia renana. I suoi compiti sono logoranti dato il ruolo strategico di Colonia e si appesantiscono, alla fine del 1918, quando vi si aggiungono l'umiliazione della sconfitta, con l'incessante passaggio delle truppe vinte, stanche e amareggiate, e la sofferenza dovuta alla miseria e alla disoccupazione.
Dai sogni d'autonomia alla persecuzione
Di fronte al crollo della Germania imperiale, Adenauer ritiene giunto il momento di assegnare alla Renania, ma nel quadro della Repubblica di Weimar, la funzione di stato cuscinetto che il Congresso di Vienna, nel 1814, aveva rifiutato di conferirle, a tutto vantaggio delle ambizioni prussiane.
Egli accetta la presidenza di una commissione incaricata di studiare le possibilità della creazione d'uno stato renano autonomo. Il 1° febbraio 1919, alla presenza di tutte le autorità renane riunite nella sede del municipio di Colonia, Adenauer "il laconico" pallido e teso, pronuncia il più lungo discorso della sua carriera. Ammette la fondatezza dei timori della Francia, desiderosa di ottenere garanzie sul Reno. L'istituzione di una repubblica renana nel quadro del Reich avrebbe un doppio effetto: soddisfare la Francia e opporre al militarismo prussiano uno spirito pacifista di cui l'Europa ha tanto bisogno.Ma la faccenda prende una piega negativa, Adenauer si oppone alle vedute chiaramente separatiste di Adam Dorten, che è dalla parte del generale Mangin.
E quando Dorten approfitta dell'occupazione della Ruhr da parte dei Francesi (1923) per avviare una separazione di fatto Adenauer non lo segue. In quel periodo caratterizzato dalla smilitarizzazione della zona renana, imposta dal trattato di Versailles (1919), il sindaco di Colonia preferisce dedicarsi interamente alle cure della "sua" città, che, grazie a lui, diventa una delle più belle di Germania. Al Landtag prussiano - alla presidenza del quale rimane dal 1928 al 1933 -, al Consiglio economico del Reich. Al comitato direttivo del Zentrumspartei s'impone per la sua elevatezza di vedute e la sua lucidità.
K. Adenauer viene rieletto sindaco di Colonia il 17 dicembre 1929. Nel settembre del 1919 aveva sposato in seconde nozze Augusta Zinsser. Democratico e cristiano, renano dalle vedute molto chiare, ha rapidamente intuito ciò che il nazismo, dietro la sua facciata di gloria e di riscossa, cela di demagogia allucinata, di militarismo brutale, di empio razzismo.
Quando Hitler, cancelliere da due settimane, si reca per la prima volta a Colonia, il 17 febbraio 1933, si meraviglia di non vedere il sindaco. Dallo stupore passa alla collera quando apprende che Adenauer ha fatto togliere le bandiere naziste che sventolavano nella città. Convocato a Berlino da Goering, Adenauer viene rimosso dalla carica a vantaggio del nazista Riesen.
Ormai la Gestapo lo spia. Accusato di sottrazione di fondi, finisce in prigione una prima volta nel 1934. Rimesso in libertà e tornato in famiglia, nella casa che ha acquistato a Rhöndorf nei pressi di Bonn, a sessant'anni si trova disoccupato. Da Rhöndorf assiste alla straordinaria ascesa e al rapido declino del Ill Reich. All'indomani del - mancato putsch del 20 luglio 1944, è tra le vittime dell'"operazione temporale".
Arrestato
nuovamente dalla Gestapo evade dal campo di concentramento situato sull'area della fiera di Colonia; ricatturato, viene condotto alla prigione della Gestapo a Brauweiler, vicino Colonia. L'avanzata degli alleati lo salva dalla pena capitale.
L'uomo che s'impone agli alleati
Ovviamente, gli Americani chiedono ad Adenauer di riprendere in mano le sorti della città di Colonia, o piuttosto di una città fantasma che si chiama Colonia, dove rimangono in piedi solo alcune centinaia di edifici e che non conta più di 32 000 abitanti dei 760 000 di prima. Adenauer accetta e si mette all'opera. Ma se gli Americani gli prestano un valido aiuto, gli Inglesi che li sostituiscono a partire dal 21 giugno 1945 giudicano non sufficientemente malleabile questo freddo funzionario e lo esonerano dall'incarico a datare dal 6 ottobre.
Le conseguenze non tardano a farsi sentire: agli occhi dei Tedeschi. Adenauer avrà una doppia aureola per la sua intransigenza di fronte al nazismo e per il suo spirito d'indipendenza nei confronti degli occupanti britannici.
L'autorità di Adenauer, in tal modo rafforzata, gli consente di svolgere un ruolo di primo piano nell'istituzione della CDU (Unione democratica cristiana), partito fondato su un'ideologia cristiana, democratica, sociale e occidentale allo stesso tempo. Quando la CDU organizza le sue prime riunioni in zona britannica, Adenauer viene eletto presidente di zona (febbraio 1946). Nello stesso periodo, le autorità militari britanniche istituiscono un consiglio consultivo di zona, che si riunisce ad Amburgo il 6 marzo 1946 e in seno al quale Adenauer rappresenta la CDU.
Questo consiglio, che ha soltanto un potere deliberativo, si dimostra incapace, in una zona in condizioni disastrose, di stabilire un piano di ristrutturazione economica. Nello stesso periodo, gli alleati occidentali notano, con collera crescente - che in Churchill rasenta la veemenza -, che i Russi stanno organizzando in grande stile i loro stati satelliti in Europa orientale.
Cosicché, il 15 luglio 1946, la conferenza dei ministri degli affari esteri, riunita a Parigi, delibera di riorganizzare politicamente la Germania occidentale. Viene così istituito, fra altri, dal 18 luglio, il Land di Renania-Westfalia. Adenauer, eletto membro del Landtag di Düsseldorf, vede rafforzarsi la sua autorità. Quando, il 1° settembre 1948, a Bonn, nei locali dell'Accademia pedagogica, si riuniscono i sessantacinque membri del Consiglio parlamentare istituito dagli alleati per elaborare una Costituzione, Adenauer è fra essi: viene eletto presidente e il 23 maggio 1949 si proclama la legge fondamentale. Dalla fusione di undici Länder nasce la Repubblica federale tedesca.
La scelta della cittadina di Bonn come capitale - è preferita a Francoforte - fa particolarmente piacere al renano Adenauer, che è sempre stato avversato dall'autoritarismo prussiano e che ha largamente contribuito a questa decisione.
Ancora un passo, e sarà il potere supremo. Ma sul cammino dell'antico sindaco di Colonia appare il potente leader dei socialdemocratici (SPD), il prussiano Kurt Schumacher, il cui eloquio patetico e incisivo, accentuato dalle sofferenze fisiche subite durante le due guerre, fa risaltare la freddezza e l'apparente impassibilità del linguaggio di Adenauer. In occasione delle elezioni generali del 14 agosto 1949, i democratici cristiani ottengono il 31% dei voti (139 seggi); ma l'SPD li segue a ruota col 29,2% (131 seggi).
Sono necessari 202 voti perché un candidato possa essere eletto dal Parlamento federale. Volgendo deliberatamente le spalle a Schumacher e alla "grande coalizione", Adenauer forma una "coalizione borghese" col partito liberale. Il 15 settembre 1949, con un solo voto di maggioranza, è eletto cancelliere federale. Qualche settimana dopo la CDU lo nomina suo presidente.
Il cancelliere del "miracolo tedesco" e l'europeista
Adenauer ha settantatré anni ma il suo vigore è eccezionale. L'Europa risvegliatasi dagli incubi della guerra, si abitua rapidamente a vedere la nuova Germania rappresentata da questo vecchio dalla maschera asiatica (soffre di una paralisi dei muscoli facciali), dalle labbra sottili, dal mento volitivo, dal parlare conciso. I suoi avversari politici sostengono che il suo vocabolario si riduce a mille parole. Vero o no, ma con mille parole quest'uomo poco discorsivo saprà costruire le frasi necessarie per fare di un paese maledetto una nazione con una sua voce.
Lasciando a Ludwig Erhard il compito di dare vita al "miracolo tedesco", Adenauer si dedica agli affari esteri e si prefigge come obiettivo la restaurazione internazionale della Germania e la sua integrazione nel mondo occidentale. Dopo il blocco di Berlino, ritiene irrealizzabile la riunificazione della Germania. In ragione di questa sua convinzione, nel 1953 respingerà il progetto presentato dalla Repubblica democratica tedesca di elezioni e riunificazione sotto forma di confederazione.
K. Adenauer sarà l'artefice di due grandi progetti: l'unificazione dell'"Europa" (occidentale) e soprattutto la "riconciliazione franco-tedesca". E' vero che il democratico cristiano Adenauer troverà al di là della frontiera due personalità che hanno la medesima aspirazione: un altro democratico cristiano. ancora più idealista, Robert Schuman, e un generale dotato di senso della realtà, Charles de Gaulle.
A Bonn, il 13 gennaio 1950 Adenauer s'incontra per la prima volta con R. Schuman: quest'ultimo è un reno-mosellese, ha studiato a Bonn, conosce ed ama la Germania renana. Fin dal primo momento i due uomini si intendono. Così, ciò che sarebbe apparso irrealizzabile l'anno precedente si avvia a una rapida soluzione. Nel marzo del 1950 Adenauer propone l'istituzione di un'unione politica europea. Il 9 maggio Schuman propone l'istituzione di una Comunità europea del carbone e dell'acciaio (C.E.C.A.). Il 23 maggio Adenauer riceve a Bonn Jean Monnet, l'animatore di tutta l'impresa; il 15 giugno il Bundestag decide per l'entrata della Repubblica federale tedesca nella C.E.C.A.
Nell'aprile del 1951 Adenauer si reca a Parigi per firmare il trattato che dà vita alla C.E.C.A. Grazie a lui in maggio, la Repubblica federale diventa membro effettivo del Consiglio d'Europa e! nel maggio del 1952, gli alti commissari alleati in Germania assumono le funzioni di ambasciatori. Il cancelliere ha dunque ricostituito quasi interamente l'indipendenza della Germania. Ma solo con gli accordi di Parigi (1954) la Repubblica federale riacquista la sua completa sovranità.
Adenauer gode in quel periodo di grande popolarità. Le elezioni al Bundestag del 6 settembre 1953 danno alla CDU una maggioranza confortante: Adenauer viene trionfalmente rieletto nella carica di cancelliere. Nel settembre del 1957 la CDU ottiene persino la maggioranza assoluta. E in effetti, grazie al cancelliere, il paese compirà nuovi passi in avanti: integrazione della Repubblica federale tedesca nell'unione dell'Europa occidentale (U.E.O.) e nell'O.T.A.N. nel 1954; proclamazione della R.F.T. come stato sovrano nel 1955; riunificazione della Saar alla Germania dal 1° gennaio 1957; ratifica da parte del Parlamento federale dei trattati di Roma per l'istituzione della C. E. E. (marzo 1957).
Tuttavia, gli avversari del cancelliere, e particolarmente i socialdemocratici, lo rimproverano di politica "capitalista, cartellista, conservatrice e clericale". Lo accusano di non adoperarsi col debito impegno per l'unificazione della Germania. Ma il cancelliere, dopo il suo viaggio a Mosca, sostiene che non può far nulla in quel senso a causa dell'opposizione dei sovietici.
Adenauer e de Gaulle
Secondo molti, l'ascesa al potere del generale de Gaulle, considerato nazionalista e antieuropeo, avrebbe messo fine alla politica di riconciliazione franco-tedesca e di unificazione europea. Ma non è così: il cancelliere si reca a Colombey-les-Deux-Eglises il 14 settembre 1958 per incontrarsi col generale.
Fra questi due uomini così diversi nasce una vera amicizia e l'incontro prelude a una serie di importanti colloqui dello stesso genere che culminano col trionfale viaggio di de Gaulle in Germania, nel settembre del 1962. Se la politica europeista iniziata nel 1950 non compie i rapidi progressi auspicati da Adenauer, il cancelliere può almeno rafforzare l'alleanza franco-tedesca alla quale il trattato dell'Eliseo, firmato il 22 gennaio 1963, conferisce una consacrazione solenne.
La carriera del cancelliere è però in declino. Con le elezioni generali del 17 settembre 1961, la CDU perde al Bundestag la maggioranza assoluta. L'autorità di Adenauer, già indebolita da questo risultato, subisce un ulteriore cedimento a causa dei compromessi cui deve ricorrere per formare coi liberali un gabinetto di coalizione borghese. Inoltre, il 7 novembre viene rieletto cancelliere ma a condizione che s'impegni a lasciare la cancelleria in tempo per consentire al suo successore di preparare le elezioni del 1965.
Ora, per i deputati della CDU, questo successore non può essere che Ludwig Erhard, proprio colui che il cancelliere seguita a denigrare. I rischi della politica europea e l'affare dello Spiegel hanno la meglio sul vecchio cancelliere, che rassegna le dimissioni il 15 ottobre 1963. All'indomani, Erhard prende il suo posto alla cancelleria, in attesa di succedergli alla testa della CDU (1965).