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Monografie > Personaggi umbri
Terni, 200 - Tiana, 276
Per decenni fu autorevole e rispettato senatore. Alla morte di Aureliano che restò ucciso in Oriente combattendo i Persi, il senato, dopo trattative interminabili con i responsabili militari, lo nominò imperatore, all'età 75 anni.
Restauratore dell'autorità senatoria contro lo strapotere dell'esercito, non ebbe vita facile proprio per l'avversione di quei militari che pure avevano favorito la sua ascesa alla massima carica dell'Impero Romano. Nonostante le grosse difficoltà che gli derivarono da questa situazione ambientale non proprio favorevole,che dovette fronteggiare con grande impegno ed energia, dette il via ad una serie di ristrutturazioni intervenendo anche con il contributo delle proprie risorse personali. Molte importanti opere furono realizzate nel breve periodo del suo impero.
Studiò e mise in programma anche una revisione di ordine politico incentrato sul ripristino della supremazia dell'aristocrazia. La morte non gli consentì di portare a termine questo progetto, per il quale molto si batté con decisione e fermezza.
Dopo un solo anno dalla nomina alla massima carica politica romana fu infatti ucciso, sicuramente a seguito di un complotto militare, in Asia Minore, sulla via del ritorno i Goti, riuscendo a scongiurare un loro ennesimo tentativo di invasione.